F.A.Q.

F.A.Q= le domande più frequenti su: impianti antifurto, sistemi di allarme, videosorveglianza antintrusione, sistemi di sicurezza per la casa e le aziende.

Oltre 30 anni di esperienza ci permettono di riassumere alcuni tra i principali dubbi che disorientano le persone in materia di impianti di allarme per esterno ed interni e sistemi di videosorveglianza per abitazioni e luoghi di lavoro. Contattaci in massima libertà per approfondire ogni dubbio o per una consulenza ed un preventivo personalizzato per le tue specifiche esigenze.

 

1) Perché possono esserci differenze tanto importanti tra un preventivo e l’altro quando si parla di impianti antifurto?

Il mercato oggi propone una scelta vastissima di apparecchiature apparentemente tra loro uguali ma solo apparentemente. Tecnologie più o meno evolute che offrono prestazioni decisamente diverse. L’apparecchiatura professionale, densa di contenuti tecnologici, chiaramente risente dei costi di progettazione e di produzione. E’ chiaro che un prodotto tanto più ricercato, subisce dei costi superiori e viene prodotto in quantità minori, non riuscendo ad abbattere e smorzare le innumerevoli ore di lavoro necessarie per la sua realizzazione.

 

2) Come si può gestire l’impianto di allarme quando ci sono animali domestici, oppure familiari che la sera ritornano a casa in orari molto diversi?

Sono domande che vengono fatte abbastanza spesso. Nella realtà gli animali domestici, soprattutto se di piccola taglia, non costituiscono un problema. I sensori volumetrici a protezione dei volumi interni, riescono a discriminare se trattasi di un animale in movimento piuttosto che un essere umano. Chiaramente animali di grossa taglia sono incompatibili all’installazione di sensori volumetrici; in tal caso dobbiamo necessariamente affidare la protezione della nostra casa ad una tipologia di antifurto perimetrale ovvero ad un controllo sui serramenti: finestre, porte, tapparelle, balconi.

D’altra parte, oggi sempre di più, si cerca di privilegiare le protezioni con allarmi perimetrali perché ci permettono la libertà di movimento all’interno della casa pur esercitando un controllo sulle finestre e sulle porte permettendoci di non essere presi alla sprovvista nel caso qualcuno tentasse di violare la nostra abitazione.

Come gestire l’impianto …. A differenza di qualche decennio fa, c’è la possibilità di parzializzare gli impianti e quindi di creare delle zone e sottozone di protezione che vengono attivate e disattivate indipendentemente attraverso chiavi elettroniche di prossimità, tastiere o schermi touch screen, telecomandi ad alta sicurezza ma anche mediante App attraverso smartphone. La personalizzazione è sempre possibile, adattando l’impianto alle proprie necessità, alle  proprie abitudini, proprio come il sarto ti realizza l’abito su misura, così l’impianto dev’essere realizzato: a misura di uomo. Questo tanto più sarà possibile quanto più le apparecchiature saranno in grado di accettare soluzioni diverse: ecco la differenza tra un prodotto e l’altro, sicuramente le apparecchiature “professionali” permettono più adattabilità.

 

3) E’ proprio necessario il sopralluogo? Non si potrebbe avere un preventivo per un sistema antifurto o di videosorveglianza solo al telefono o via mail?

In effetti il grado di conoscenza delle persone è decisamente cambiato negli anni. Molte persone ci inviano delle richieste dirette, elencando addirittura in modo assolutamente esatto ciò di cui hanno bisogno. C’è da dire in ogni caso che la visita di un nostro tecnico/commerciale offre la possibilità di operare diverse verifiche e scegliere le apparecchiature più idonee. L’abitudine e l’esperienza ad affrontare le più diverse tematiche possono aiutare in molti casi a risparmiare e a non esagerare. La sicurezza è l’insieme di tante cose, di tanti aspetti che chi non è del mestiere, qualche volta non riesce a percepire. Nel caso del videocontrollo sono molti gli aspetti da curare e da studiare: la posizione di una telecamera e la sua scelta deve tener conto di tanti aspetti quali la luce, il controsole, l’illuminazione notturna, i colori prevalenti del campo da riprendere, i soggetti o gli oggetti che vogliamo riprendere e riconoscere. La telecamera è l’estensione della nostra vista; installare una telecamera deve necessariamente portare a visualizzare una immagine perfetta, chiara e con tutti i particolari del caso. E poi, dove dobbiamo vedere le immagini? Sul televisore di casa, su un monitor dedicato, attraverso un tablet o uno smartphone (videosorveglianza da remoto) …. Vogliamo chiaramente registrare … Molte sono le cose da approfondire. Non da ultimo: l’importanza del fatto installativo. Cavi, WiFi, ecc. ecc. Tutte cose che devono necessariamente essere verificate da un tecnico che può dare il giusto peso, anche dal punto di vista economico.

4) Il sistema di allarme è collegato con le forze dell’ordine?

Potenzialmente qualunque impianto di sicurezza antifurto può essere collegato con le forze dell’ordine. Purtroppo, però, questo avviene in rari casi, salvo che uno non sia stato preso di mira diverse volte da azioni malavitose. Quello che c’è da dire è che purtroppo nel nostro paese i mezzi a disposizione delle forze dell’ordine quali i Carabinieri o la Polizia, sono davvero molto, molto contenuti. Esistono degli istituti di vigilanza privata che, previo un abbonamento mensile, raccolgono gli eventuali allarmi ed intervengono sul posto per verificare. Nel caso dei privati, gli istituti di vigilanza offrono il servizio a prezzi contenuti e del tutto accessibili.

5) Se l’appartamento è ai piani superiori basta installare un impianto d’allarme a protezione della porta principale d’ingresso?

La risposta può essere positiva come in taluni casi anche no. E’ necessario vedere ai poggioli, ai terrazzi, ai pluviali … Questi ultimi molto utilizzati da ladruncoli davvero super ginnasti …

6) Ho un elettricista fidato da molti anni; che differenza c’è tra l’installazione di un sistema antifurto o di un sistema di videosorveglianza fatta dall’elettricista piuttosto che da una ditta specializzata?

Ci sono installatori elettrici davvero molto bravi. Molte sono le aziende di impianti elettrici che collaborano con noi e che usufruiscono e della nostra esperienza progettuale e delle apparecchiature da noi utilizzate. Sicuramente l’elettricista di casa conosce alla perfezione l’impianto elettrico, laddove possono essere utilizzate le tubazioni presenti per collegare le varie apparecchiature dell’impianto antifurto o di videocontrollo. Sempre di più però sono le ditte che preferiscono segnalarci il loro cliente, assieme a loro ed al cliente noi ci rivolgiamo e sempre assieme forniamo delle soluzioni fattibili. L’impiantista prepara i cavi necessari, l’impiantista assieme ai nostri tecnici installa le apparecchiature concordate, i nostri tecnici provvedono poi alla messa in funzione delle stesse. I nostri tecnici interverranno dal cliente in caso di necessità, di anomalie con i pezzi di ricambio necessari. Ecco: in poche parole abbiamo sottolineato un fattore decisamente importante: l’assistenza. La nostra organizzazione è presente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Potrebbe un installatore elettrico poter essere così presente e così attrezzato di materiali a magazzino? Crediamo proprio di no.

7) Meglio l’impianto d’allarme wireless-wifi o filare?

Per mantenere secondo norme di legge un impianto elettrico, nulla dev’essere inserito a livello di cavi in tubazioni esistenti che non sia inerente all’impianto elettrico medesimo. Nei casi in cui l’abitazione o genericamente lo stabile che dev’essere protetto sia di nuova realizzazione, al 99 % dei casi vengono predisposte un numero considerevole di tubazioni elettriche per fare fronte a tutte le innumerevoli casistiche che gli anni nostri richiedono e sono offerte. In tal caso, sicuramente un impianto filare, cablato, in cui le apparecchiature di rivelazione possono essere collegate alla centrale, cuore o cervello dell’impianto, è sicuramente da preferire. Spesso però la situazione che si presenta è decisamente diversa. Case realizzate da qualche decennio, non presentano predisposizioni ed allora necessariamente si deve ricorrere all’utilizzo di apparecchiature in collegamento wireless tra di loro. L’argomento merita qualche nota. Esistono apparecchiature in commercio che sfruttano le onde radio come “vettore” di collegamento, in modo unidirezionale. In caso di segnalazione di movimento, in caso di apertura dell’infisso, la centralina riceve via radio un comando e a questo risponde semplicemente facendo suonare le sirene, inviando dei messaggi mediante apparecchiature che sfruttano la rete di telefonia fissa o mobile (GSM). Nasce il problema che se il trasmettitore associato alla finestra dovesse essere rotto, la centrale non riceve nessun segnale e quindi: via libera al potenziale ladro. Chiaro che in tal caso si sta parlando di apparecchiature davvero di basso, anzi, bassissimo costo. Non è questa la “sicurezza” che noi proponiamo. Anzi: non è sicurezza!! La nostra società propone apparecchiature con sistemi radio “bidirezionali”. Che cosa vuol dire? Semplicemente ogni apparecchiatura ha al suo interno un sistema radio trasmittente e ricevente. Avviene costantemente un dialogo tra centralina e apparti in campo, di rivelazione. Uno domanda, l’altro risponde e viceversa. Un continuo collegamento che può assimilare il sistema così realizzato ad un sistema cablato, filare. Qualsiasi manomissione a qualunque livello verrà segnalata.

8) Ho un’azienda e sarei interessato ad installare l’impianto antifurto tanto in azienda quanto a casa mia; c’è qualche differenza particolare nei due tipi di impianto?

Dipende, può essere ma anche no. Dipende chiaramente dall’immobile, dalle sue dimensioni, dai punti necessari alla su protezione.

La differenza più lampante è il sistema di gestione, di attivazione e disattivazione. A casa sono i famigliari chiamati a gestire il tutto, in azienda sono i titolari ma molto più spesso i dipendenti. Ecco, in tale ultima considerazione necessita tenere ben presente che non possiamo lasciare le nostre proprietà in balia della responsabilità di terzi. Dobbiamo far sì che ad una possibile umana dimenticanza, segua comunque ed in ogni caso entro determinati orari, l’attivazione delle misure di sicurezza. Resta ovvio che comunque bisogna distinguere di che attività si stia parlando: attività ad alto rischio, medio o basso; e questo vale sia per le aziende come per le abitazioni.

9) L’impianto d’allarme poi ha bisogno di manutenzione?

La manutenzione è un aspetto fondamentale per essere certi che nel malaugurato momento del bisogno un impianto ci ripaghi fornendo un allarme alle persone preposte ad intervenire. Così come ad una autovettura sostituiamo regolarmente l’olio motore o le pastiglie dei freni, anche l’antifurto al quale affidiamo la sicurezza della nostra casa e dei nostri cari in primis, dev’essere manutentato. Poche cose, senza strafare ma regolarmente. Noi ci proponiamo con dei convenienti contratti di assistenza e manutenzione semestrali o annuali e periodicamente ci offriamo ai nostri clienti con delle campagne di verifica. Crediamo molto nella manutenzione e assistenza post-vendita e lo facciamo con la massima serietà.

10) In caso di assistenza del sistema di videosorveglianza che disponibilità offrite?

Tutti i nostri impianti, sia che si stia parlando di antifurto, videocontrollo, rilevazione gas o fumi (esplosivi e tossici) o anche controllo accessi, vengono da noi manutentati. Vengono previsti controlli a cadenza semestrale o annuale. In ogni caso anche senza contratto di manutenzione interveniamo il più celermente possibile per risolvere problemi di malfunzionamento. Disponiamo sempre a magazzino dei pezzi eventualmente di ricambio. Siamo presenti nel mercato da quasi 35 anni ed il nostro magazzino ricambi è in grado di sostituire apparecchiature anche di 20 anni fa.

11) Nel progetto di un impianto di allarme quanto bisogna concentrarsi sulla protezione dell’esterno della casa e quanto sull’interno?

Qualora l’abitazione o il fabbricato in genere, presenti un perimetro verde, dopo aver considerato una miriade di aspetti, se possibile, è sicuramente preferibile concentrare la nostra attenzione sulla protezione dei volumi esterni. Perché? chiaro: nel momento in cui dovessimo essere vittime di una scorribanda malavitosa, prima segnaliamo l’evento meglio sarà. Tanto prima, tanto prima invieremo una richiesta di aiuto e tanto di più avremo od offriremo a chi deve intervenire il tempo per arrivare a noi.

12) Voi fate sopralluoghi ed operate solo in Veneto e Nord Italia o anche in altre zone d’Italia?

I nostri clienti sono prevalentemente residenti in Veneto. Molto spesso, però ci è capitato che attraverso questi nostri clienti veneti ci si sia dovuti spingere oltre i confini della regione. Abbiamo lavorato in Puglia dove abbiamo realizzato innumerevoli sistemi di sicurezza integrata per la protezione di campi fotovoltaici, abbiamo lavorato in Sardegna per realizzare particolari protezioni antifurto, di videocontrollo e allarmi per ville particolari, abbiamo lavorato nel Lazio, in Abruzzo. Per un primario Istituto Bancario lavoriamo in tutto il triveneto. La nostra esperienza forte nasce da innumerevoli installazioni a livello aziende orafe, 865 fino agli anni 2003/2004. Andiamo dove il cliente ci porta ….

 

 

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